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    May 21

    Distruzione.

    Dalla collina guardo la città,
    la quiete dopo la tempesta.
    Nulla più è rimasto,
    solo macerie,
    solo cadaveri,
    solo distruzione.
    Ricordo ancora i giorni fiorenti,
    i bambini per le strade,
    le belle ragazze che ridacchiano.
    E ora,
    tutto è morte,
    tutto è distruzione.
    Ho solamente voglia di piangere,
    vorrei rimandare il tempo indietro.
    Un debole soffio d'aria
    accarezza il mio collo,
    mi volto.
    Davanti a me
    un alto ragazzo con rossi capelli,
    mio fratello.
    Ero convinta
    che morto fosse anch'egli sotto le mura di tempesta
    e invece,
    eccolo lì,
    di fronte a me.
    Mi abbraccia,
    caldo fanno i suoi lunghi capelli,
    ma non mi scosto da quelle forti braccia.
    I minuti scorrono rapidi,
    e presto quel magico abbraccio finisce.
    Dritto mi guarda negli occhi,
    prende la mano mia
    e mi mostra quel che c'è dall'altra parte della collina.
    Davanti ai miei occhi
    una fiorente città,
    piccole villette di fiori rivestite,
    bambini gioiosi per le vie,
    tenero canto di uccelli.
    Mai avevo visto quel luogo,
    l'altra parte della città
    alla distruzione
    s'era salvata.
    Sempre era stata lì,
    dietro me,
    e lì,
    rifugio aveva trovato
    il mio stesso sangue.
    Stringe forte la mia mano
    quel fratello ritrovato,
    e si incammina là,
    dove non esiste disperazione.
     
    May 19

    Ti voglio con me

    Sulla collina
    le nere pietre reali
    risplendono sotto la luce lunare.
    Il mantello scuoro,
    il nero cappuccio calato sul volto,
    parte della notte sembro.
    Devo essere invisibile,
    agile e silenziosa come gatta,
    presto sulla collina
    si accorgeranno della mia mancanza
    e con torce
    e con forconi
    alla mia ricerca verranno.
    Le vie deserte,
    illuminate dalle brillanti figlie del cielo,
    solo dai rumori della notte
    e dai passi miei sono riempite.
    Un grido squarcia la volta celeste,
    proveniente dal castello,
    manca poco ormai,
    verranno a cercarmi,
    inizio a correre.
    le mie gambe si staccano da terra,
    la strada rapida sotto di me,
    le case sfrecciano ai miei fianchi,
    il mantello si alza
    e un paio d'ali nere pare,
    sembro spiccare il volo,
    ma una pietra fuori posto
    ferma la mia corsa.
    Cado a terra,
    le ginocchia sanguinano,
    le accarezzo,
    la mia mano si tinge di rosso,
    l'alzo all'altezza del viso
    e l'ammiro.
    Il mio sguardo cade su una figura
    da me poco distante,
    pare divinità.
    Mi alzo,
    ammaliata da essa mi avvicino.
    Scopro il mio viso dalla nera stoffa,
    assaggio il sapore delle labbra sue sublimi,
    lo guardo negli occhi
    e l'amo,
    e così il tempo si ferma
    in quell'attimo che pare eterno.
    ma le pietre urlano,
    ci urlano di fuggire,
    i forconi sono ormai prossimi.
    Gli prendo la mano,
    e inizio a correre,
    e corriamo così,
    nell'oscurità.
    Ti voglio con me.
    May 13

    Ogni notte...

    Si chiudono i miei occhi,
    l'oscurità in un dolce abbraccio mi avvolge.
    Il profumo della tua pelle stuzzica i miei sensi,
    le tue braccia forti
    a te con delicatezza mi stringono,
    avverto le tue morbide labbra sfiorare le mie.
    Nè le tue origini,
    nè il tuo nome conosco.
    Gli occhi tuoi e il volto tuo
    mai ho potuto vedere.
    Ma questo ha poca importanza,
    mi abbandono a te,
    in quel sublime abbraccio.
    Ogni notte vieni da me,
    ogni notte ti stendi a fianco a me,
    ogni notte ami me.
    E ogni notte,
    quando giunge l'Aurora dalle dita rosate,
    mi lasci,
    per riprendermi poi al calar del sole.
    E tutto pare leggenda classica,
    tu Amore, splendida divinità,
    io Psiche, costretta a non conoscere il volto dello sposo.
    Ma arriverà il giorno
    in cui con me rimarrai in eterno,
    giorno e notte rimarrai.
    May 02

    Donna tentatrice

    Donna tentatrice,
    allontana quel vetro da me.
    La scorsa notte
    al tuo penetrante grido ho ceduto,
    ma mai più lo rifarò,
    ora che ho svelato l'identità tua.
    Complimenti,
    ottimo lavoro hai fatto,
    e in splendido corpo femminile ti sei incarnata,
    morbide curve,
    viso angelico,
    occhi innocenti di diavolo.
    Affascinata ero da te,
    le tue origini
    e la tua identità
    volevo conoscere,
    e ora le conosco.
    Voglia mia cara,
    e mai più ti cederò.
    Voglia ingegnosa tu sei,
    ma fai parte di me
    e io molto più forte son di te.
    Nelle segrete della mia mente
    sarai legata dal freddo metallo,
    donna.
    Tutto so di te,
    sempre ti ho conosciuta.
    Ora,
    porgi a me quei forti polsi,
    non hai via di fuga,
    porgi a me quei polsi e rassegnati.
    è finito il tuo periodo di libertà,
    ora,
    sei mia.